Mozambico 
 
2009 
Il presidente Armando Emilio Guebuza è rieletto con il 76,5% di consenso, superando due partiti di opposizione. 
Il Mozambico rimane un Paese in crisi. Gli unici settori dell'economia del Mozambico che a oggi appaiono stabilmente in crescita sono quelli legati al turismo; gli investimenti in questo settore provengono soprattutto dal Sudafrica e in parte dall'Asia. Tuttavia, gli introiti provenienti dalle attività turistiche non contribuiscono in modo significativo all'innalzamento del tenore di vita della popolazione. Paradigmatica in questo senso è la condizione di città come Beira, in cui strutture turistiche relativamente lussuose si trovano a pochi chilometri di distanza dalle enormi baraccopoli dove vive la maggior parte della popolazione locale. 
Gli aiuti economici provenienti dall'Europa, secondo alcuni osservatori, hanno contribuito a creare una situazione di dipendenza più che favorire l'imprenditoria locale. Inoltre, ci sono state in passato polemiche riguardanti il presunto dirottamento dei fondi internazionali da parte di funzionari corrotti del Frelimo (un giornalista che indagava su questi temi, Carlos Cardoso, fu assassinato in circostanze misteriose).  
 
2005 
Armando Emilio Guebuza prosegue la politica del predecessore, opponendosi tra l'altro in modo netto alla politica razzistica del vicino Zimbabwe di Mugabe, e criticando il presidente dello Zambia Frederick Chiluba. I profughi bianchi fuggiti dallo Zimbabwe sono infatti stati per la maggior parte accolti in Mozambico. Guebuza ha concesso loro non solo la cittadinanza mozambicana, ma anche le tenute agricole da tempo abbandonate che sono situate nel sud del paese. Gli agricoltori bianchi rhodesiani sono diventati così cittadini mozambicani, mettendo a disposizione della loro nuova patria la propria esperienza professionale in campo agricolo e creando buone prospettive per una ripresa dell'economia rurale, che tuttora risente degli effetti della guerra civile.  
 
2004 
Alle elezioni del dicembre 2004 Armando Guebuza si presenta come candidato per il FRELIMO, vincendo le elezioni e diventando presidente il 2 febbraio 2005. 
 
2000 
Un ciclone investe il Paese causando centinaia di morti. 
 
dicembre 1999 
Le elezioni sono nuovamente vinte dal Frelimo. Il Renamo denuncia brogli elettorali, rivolgendosi alla Corte Suprema, che tuttavia sentenzia a favore della correttezza delle elezioni. 
Chissano è confermato presidente. 
 
1996 
Nel 1996 il Mozambico ha contribuito a fondare a Lisbona la Comunità dei Paesi di Lingua Portoghese, instaurando così un legame sempre più saldo con la propria Madrepatria: gli scambi economici e culturali hanno ricevuto un notevole impulso grazie a questa iniziativa.  
 
1995 
Il Paese decide spontaneamente di entrare nel Commonwealth. Il Mozambico è il primo paese non facente parte dell'Impero Britannico che accede a questa organizzazione.  
 
1994 
Nel 1994 si tengono le elezioni, accettate come regolari ed eque dalla maggior parte dei partiti. Vince il FRELIMO; il RENAMO emerge come principale partito di opposizione. 
Joaquim Chissano, al potere dal 1986, è confermato Presidente con il 53% dei voti. Per l'assemblea costituente il Frelimo conquista 129 deputati, la Renamo 112, e 9 rappresentati di tre partiti minori riuniti nell'Unione Democratica. 
 
4 ottobre 1992 
FRELIMO e RENAMO firmano gli accordi di pace di Roma, definendo congiuntamente una nuova costituzione di stampo democratico. Gli accordi entrano in vigore il 15 ottobre; le Nazioni Unite inviano un contingente di pace (ONUMOZ) con lo scopo di sorvegliare la fase di transizione alla democrazia; il contingente svolge il suo compito e lascia il Mozambico nel 1995. 
Nelle elezioni libere tenute negli anni successivi, il FRELIMO si conferma sempre primo partito dal Mozambico. Passata l'epoca della Guerra fredda, tuttavia, il FRELIMO ha ribaltato completamente la propria linea politica in senso decisamente liberale. In politica estera ha intessuto solide alleanze con Stati Uniti, Gran Bretagna e Portogallo.  
 
1990 
Il regime sudafricano dell'apartheid sta crollando, ed ha perso l'appoggio degli Stati Uniti: il Sudafrica ha altro di cui occuparsi e questa è un'occasione di pacificazione per il Mozambico. 
Viene aperto a Roma un tavolo di trattative di pace con la mediazione della Comunità di Sant'Egidio e del governo italiano.  
 
1986 
Samora Machel muore in territorio sudafricano in un incidente aereo di cui molti attribuirono la responsabilità ai servizi segreti sudafricani. A Machel è successo Joaquim Chissano. 
 
1984 
Nel 1984, il Mozambico firma col leader nazionalista sudafricano P. W. Botha l'Accordo di Nkomati, che prevedeva la cessazione delle ostilità in cambio dell'espulsione dal Mozambico dei membri in esilio del movimento anti-apartheid sudafricano African National Congress (ANC). Il Mozambico tiene fede all'accordo, ma il Sudafrica continua a finanziare i ribelli del RENAMO.  
 
1980 
La collocazione politica del Mozambico costa al paese l'ostilità dei governi bianchi di Sudafrica e Rhodesia e degli Stati Uniti. Questi paesi furono fra i principali finanziatori del RENAMO, un movimento armato anti-comunista che negli anni ottanta trascinò il Mozambico in una guerra civile che ebbe conseguenze umane ed economiche disastrose. 
 
1975 
Il Paese è indipendente. 
Sotto la presidenza di Samora Machel, leader del FRELIMO, il paese si allinea politicamente all'Unione Sovietica, dando luogo a un'economia socialista e appoggiando politicamente gli altri movimenti indipendentisti dell'area, come l'African National Congress sudafricano. 
 
 
I portoghesi giunsero sulle coste del Mozambico alla fine del XV secolo, e nel secolo successivo costruirono numerosi insediamenti come basi di scalo e rifornimento per le navi sulla rotta delle Indie Orientali. L'amministrazione portoghese, comunque, mantenne un controllo piuttosto blando sul territorio, la cui amministrazione fu in gran parte affidata a privati di diverse nazionalità. 
Dopo la seconda guerra mondiale, nel periodo della decolonizzazione, i gruppi indipendentisti del Mozambico si coalizzarono nel movimento armato FRELIMO (Fronte di Liberazione del Mozambico), che dopo dieci anni di guerriglia con il potere coloniale portò il paese all'indipendenza nel 1975.  
 
 
 
Iniziative: 
- Il CELIM finanzia progetti di sviluppo in Mozambico www.celim.org 
- CIPSI: raccolta di fondi che consenta a tutti l'accesso all'acqua potabile, www.cipsi.it 
- Cantieri di solidarietà www.grimmesenta.it 
- Il CUAMM (medici volontari) opera ospedali in quasi tutta l'Africa 
- l'associazione Calima sostiene una missione a Morrumbene che manda a scuola i bambini: www.calimaonlus.it 
 
 
 
 
 
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