Haiti 
 
Confina con la Repubblica Dominicana, sulla stessa isola, Hispaniola, divisa circa in due tra Haiti e Repubblica Dominicana. Ha circa lo stesso numero di abitanti, anche se le analogie si fermano qui. Il reddito medio è 1/6 di quello della Repubblica Dominicana, la disoccupazione 4 volte, l'aspettativa di vita di 46 anni contro i 74 della R.D. (dati 2010), il tasso di alfabetizzazione 53% contro 87%. 
Nella Repubblica Dominicana si parla spagnolo, ad Haiti francese. 
In realtà, nonostante sia la lingua ufficiale, il francese è parlato solo dal 10% della popolazione (specie dagli individui più colti): la quasi totalità degli haitiani si esprime invece attraverso il creolo haitiano (kreyòl ayisyen), l'altra lingua ufficiale, che risulta essere una sorta di evoluzione del francese, storpiato nell'uso dagli schiavi africani. Sono inoltre conosciuti l'inglese e lo spagnolo, quest'ultimo per via della vicinanza geografica della Repubblica Dominicana e di Cuba 
 
Haiti è il paese meno sviluppato dell'emisfero settentrionale e uno dei più poveri al mondo, principalmente a causa della criminalità diffusa che scoraggia gli investimenti stranieri. 
 
Dicembre 2010 
Niente ancora è risolto nell'isola, dove dopo 100 anni ritorna il colera. I numeri ufficiali del governo di Preval sono 60000 contagiati e 1500 morti; probabilmente sono di più. 
Nella capitale Port au Prince ogni giorno muoiono persone in sparatorie; solo parte dei criminali fuggiti dalle carceri a causa del terremoto sono stati ripresi, e l'ordine è mantenuto faticosamente dalle truppe ONU. 
Nel Paese operano 10000 ONG internazionali, con scarsa organizzazione. Haiti vive di assistenza ma mancano ancora acqua (l'acqua ad Haiti c'è, ma è accessibile solo al 30% della popolazione), fogne, luce e gas. 
 
Gennaio 2010 
Un terremoto colpisce l'isola, facendo circa 200000 morti e 300000 feriti e quindi abbassando la già breve vita media degli abitanti della splendida ma sfortunata isola. 
 
Settembre 2007 
Parte un piano di alfabetizzazione (il 60% della popolazione è analfabeta) sponsorizzato dal Venezuela e da Cuba
 
Febbraio 2007. 
Rimane la situazione di pesante povertà nell'isola. Un bambino su 3 muore prima dei 5 anni. Non c'è acqua potabile se non quella che si acquista dalle cisterne. L'elettricità c'è poche ore a settimana.  
9400 caschi blu dell'ONU possono fare poco. Il Governo di René Preval fa altrettanto poco. 
L'80% della popolazione vive in uno stato di assoluta indigenza. Vivono bene le gang dei narcotrafficanti (a quanto pare un terzo del narcotraffico colombiano passa da Haiti); e una minoranza di ricchi che vive in ville hollywoodiane con guardie armate. 
 
2006 
Tra molte proteste ed accuse di broglio da parte dei suoi avversari, è eletto René Préval. 
 
Ottobre 2004 
Un ciclone fa oltre 1000 morti e 170000 senza tetto. Scontri tra la polizia e i seguaci dell’ex presidente Jean Bertrand Aristide (ora in esilio in Sudafrica) intralciano i soccorsi, container di aiuti rimangono bloccati nel porto della capitale Port-au-Prince. 
 
Aprile 2004 
Nella ex "Perla dei Caraibi" la disoccupazione è vicina all'80%, il Paese è sconvolto dalla guerra civile. 
 
Febbraio 2004 
Il 5 febbraio scoppia una rivolta contro il presidente Jean Bertrand Aristide. I ribelli lo accusano di corruzione, violazioni dei diritti umani e malgoverno. A fine mese i ribelli assediano la capitale (Port au Prince), e Aristide è costretto all'esilio. 
 
2000 
Jean-Bertrand Aristide torna al potere ma con solo il 10% dei voti. 
 
1996 
Jean-Bertrand Aristide finisce il mandato ma la costituzione gli impedisce di ripresentarsi. Viene eletto il suo braccio destro René Préval, che sarà il primo Presidente della storia recente di Haiti a portare a compimento il suo mandato senza interruzione esterna, senza essere deposto o assassinato, e senza cercare di rimanere più del dovuto. 
 
1994 
A seguito di un durissimo embargo e di crescenti pressioni internazionali, il regime militare restituisce la presidenza ad Aristide 
 
1992 
L'esercito effettua un colpo di stato instaurando una dittatura militare nel paese; il presidente va in esilio in Venezuela e poi negli Stati Uniti cercando alleati e sostegno internazionale, mentre al governo va una giunta militare. 
 
1991 
Viene democraticamente eletto presidente con il 67% dei voti un sacerdote salesiano Jean-Bertrand Aristide, che però governa in modo iniquo e stabilisce semplicemente una dittatura di diverso sapore, suscitando malcontento 
 
1986 
Moti popolari di protesta in tutta l'isola, promossi dalla Chiesa locale, rafforzati dalla visita di papa Giovanni Paolo II nel 1983, e spalleggiati dall'esponente della teologia della liberazione Jean Bertrand Aristide costringonono Jean Claude Duvalier all'esilio in Francia 
 
1971 
Jean Claude "Baby Doc" Duvalier "eredita" l'isola dal padre 
 
1964 
François Duvalier si dichiara Presidente a vita, e continua a mantenere il potere anche attraverso la sua polizia segreta, i Volontari per la Sicurezza Nazionale, soprannominati Tonton Macoutes ("gli uomini spettro"), dal nome della versione locale dell'uomo nero.  
 
1956 
Inizia la dittatura di François "Papa Doc" Duvalier, che va al potere con la prima elezione a suffragio universale tenuta ad Haiti, probabilmente non regolare e manipolata dall'esercito  
 
1950 
Dumarsais Estimé tenta di prolungare il suo mandato oltre la durata legale, e si verifica un colpo di stato, con la successiva creazione di un Consiglio Militare di Governo guidato da Paul Magloire. 
 
1946 
Dumarsais Estimé diventa il primo presidente di colore dopo l'occupazione USA. I suoi sforzi di riforma non danno frutto. 
 
1934 
Gli Stati Uniti lasciano Haiti. 
 
1915 
Preoccupati dall'influenza tedesca e dall'impiccagione del presidente Guillaume Sam per mano della folla inferocita, gli Stati Uniti occupano Haiti, imponendo una costituzione (scritta dal futuro presidente americano Franklin Delano Roosevelt) e introducendo il vecchio sistema delle corvée, applicato a tutta la popolazione (mentre, in passato, esso gravava solo sulla maggioranza nera). 
L'occupazione ebbe effetti durevoli nel tempo: per volere degli statunitensi vennero costruiti ospedali, scuole e strade e fu lanciata una campagna che cancellò la febbre gialla dall'isola. L'occupazione tuttavia determinò un forte processo di centralizzazione verso la capitale, e un conseguente spostamento della popolazione. 
 
1844 
Santo Domingo ottiene l'indipendenza con il nome di Repubblica Dominicana. 
Haiti viene guidato da una serie di presidenti che rimangono in carica solo per un breve periodo. 
 
1830 
Christophe si suicida. La nazione viene riunificata con il nome di Repubblica di Haiti, sotto la guida di Jean-Pierre Boyer, successore di Petion. Boyer invase poi la colonia spagnola di Santo Domingo, riunificando così l'isola di Hispaniola 
 
1806 
Nel 1806 Dessalines viene assassinato durante una lotta di potere con i suoi rivali politici. Haiti viene divisa in due stati: a sud una repubblica fondata dal Alexandre Pétion, a nord un regno sotto il dominio di Henri Christophe. Quest'ultimo fa costruire per sé otto palazzi, tra cui la sua roccaforte di Sans Souci e l'imponente Citadelle Laferrière, la più grande fortezza dell'emisfero occidentale. 
 
1804 
Haiti diventa la prima Repubblica governata da neri, e Dessalines ne diviene il primo presidente. E' il secondo Paese del continente americano a dichiararsi indipendente, dopo gli Stati Uniti. 
Saint-Domingue viene ribattezzata Haiti in ossequio alla popolazione degli arauachi, i quali chiamavano l'isola Ayiti. 
 
1803 
Il 18 novembre 1803 l'esercito di Dessalines sbaraglia i francesi nella Battaglia di Vertières.  
 
1802 
La cooperazione tra i due schieramenti finisce nel 1802, quando Napoleone Bonaparte cerca riottenere il controllo dell'isola mandando un esercito. Le forze di Bonaparte subito hanno la meglio, costringono Touissant alla tregua e lo catturano. Jean-Jacques Dessalines e Henri Christophe, a capo di altri schieramenti in lotta, interrompono a questo punto la tregua e riprendono a combattere, aiutati anche da un'epidemia di febbre gialla che decima i napoleonici. 
 
1794 
Le forze di Toussaint hanno la meglio sull'esercito coloniale francese: i due schieramenti si uniscono nel 1794 quando il governo rivoluzionario francese abolisce la schiavitù. Sotto la guida di Toussaint, il nuovo esercito di Saint-Domingue sconfigge i tentativi di invasione britannici e spagnoli. 
 
1791 
L'Assemblea Nazionale francese concede i diritti politici a tutti i mulatti e i neri nati liberi (senza, tuttavia, mutare lo status di coloro che erano ancora schiavi).  
Il 22 agosto del 1791, gli schiavi della zona di Cap-Français (ora Cap-Haïtien) si ribellarono ai loro padroni. La ribellione degli schiavi si diffonde rapidamente sotto il comando di Toussaint L'Ouverture. Egli si allea quindi con les gens de couleur e maroons, i cui diritti erano ora stati revocati dal governo francese, spaventato dalle rivolte. 
 
1697 
Con il Trattato di Ryswick, la Spagna cede ufficialmente la porzione più occidentale di Hispaniola alla Francia: la nuova colonia è ribattezzata Côte française de Saint-Domingue. 
La sezione francese conobbe un periodo di prosperità economica che la rese la più ricca delle colonie dell'emisfero occidentale: ciò grazie, soprattutto, alle notevoli esportazioni di zucchero e cacao. 
 
1664 
I francesi cominciano a colonizzare l'isola nel 1625, ma solo nel 1664 la Francia rivendica il suo dominio sulla porzione occidentale di Hispaniola 
 
1606 
Il sovrano spagnolo ordina a tutti i coloni di spostarsi nei pressi della capitale di Hispaniola, Santo Domingo per proteggere la popolazione dell'isola dagli attacchi dei pirati. Ciò, tuttavia, permette ai pirati inglesi, olandesi e francesi di stabilirsi lungo le coste settentrionali e occidentali, ora abbandonate: particolarmente famosa divenne la Fratellanza della Costa, composta da bucanieri e schiavi fuggiti, maroons. 
 
1492 
Il 5 dicembre del 1492, la Santa Maria, comandata da Cristoforo Colombo, sbarca dove oggi sorge Môle Saint-Nicolas: l'intera isola fu da subito rivendicata a favore della Spagna
L'avvenimento non è positivo per i Taino, l'originaria popolazione indigena di Haiti; saranno infatti completamente sterminati; è possibile comunque che alcuni haitiani abbiano ancora nel loro sangue qualche traccia di queste prime popolazioni: ciò sarebbe dovuto a possibili incroci fra i Taino e gli spagnoli prima e fra gli individui nati da queste relazioni e gli schiavi africani poi. 
 
 
Libri:  
- Haiti. Un terremoto che persiste da due secoli, Eriona Culaj (Seneca) 
- L'isola sotto il mare, Isabelle Allende (Feltrinelli) 
 
Iniziative, Azioni: 
- NPH Italia Onlus www.nphitalia.org sta finanziando un nuovo ospedale pediatrico nella capitale. 
- CIPSI: raccolta di fondi che consenta a tutti l'accesso all'acqua potabile, www.cipsi.it 
 
 
 
 
 
 
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