Brasile 
 
Dicembre 2011 
Il Brasile è diventato la 6a potenza economica mondiale. In soli 10 anni sono stati creati 15 milioni di posti di lavoro e 28 milioni di poveri sono usciti dalla povertà. 
 
Dicembre 2006 
I vescovi del Brasile accusano Lula di voler "viziare" il popolo con il suo progetto di fornire un reddito minimo assicurato dallo Stato di 15 euro al mese (+5 euro per ogni bambino) per 11 milioni di famiglie. Ci sarebbe dato il basso costo della vita chi si potrebbe accontentare del minimo, senza pensare allo sviluppo. 
 
Aprile 2005 
Lula firma il decreto con cui la Raposa Serra Do Sol, 16000 km2 nello stato Roraima è formalmente di proprietà degli indios che la abitano: Macuxi, Ingaricò, Taurepang, Wapixana. Questa azione è una di quelle che sono state e sono tuttora promosse dalla campagna Nós Existimos, promossa anche da Paperinik.com. Allevatori, risicoltori, commercianti di legname, cercatori di minerali preziosi dovranno allontanarsi. 
 
Febbraio 2005: Latifondisti, ladri di legname pregiato e piccoli agricoltori sono in conflitto nello Stato brasiliano di Parà (Amazzonia); il Presidente Lula ha creato una riserva ecologica e un parco nazionale su 8 ettari di foresta. Suore e militanti del movimento Sem Terra (senza terra) vengono uccisi. Oltre 150 persone sarebbero già state “condannate a morte” dai grandi proprietari terrieri per il loro impegno a favore dei contadini poveri. 
Tra le altre cose ci sono molte truffe anche su Internet in cui si vendono falsi certificati di proprietà di terre brasiliane (pare sia stata già “venduta” terra per oltre 2 volte l’intera superficie del Brasile). 
 
Aprile 2004: Calo di popolarità di Lula dovuto ai problemi ancora irrisolti: disoccupazione in città, alti tassi di interesse che secondo gli imprenditori frenano la ripresa; non è ancora partita la riforma agraria promessa. 
 
Gennaio 2003: Prime azioni positive di Silva: i fondi destinati all'acquisto di caccia militari sono stati riassegnati per la soluzione del problema della fame. Annunciate iniziative per migliorare la vita nelle favelas. 
 
Novembre 2002: Luis Inacio da Silva (Lula), sindacalista metalmeccanico ed ex operaio autodidatta, vince le elezioni con oltre il 60% dei voti. E' la prima volta che viene eletto un presidente proveniente dall'ambiente popolare. Lula sarà forse limitato dalle alleanze strette prima delle elezioni. Innanzitutto il PL (Partito Liberale; clericale, di destra); si sono schierati pubblicamente con Lula anche grandi imprenditori. Poi le Assemblee di Dio ed altre sette religiose molto influenti in Brasile, anche perché i loro esponenti si impegnano direttamente in politica (circa 60 seggi). In realtà la situazione del paese è tale che occorrerà effettivamente la collaborazione di evangelici, neopentecostali e cattolici che spesso con le loro iniziative sono più efficienti dello Stato. 
 
 
Ottobre 2002: elezioni. Ballottaggio il 27 ottobre, candidati Luis Inacio da Silva (detto Lula, calamaro; leader sindacale perseguitato dal potere militare, fondatore nel 980 del PT partito dei lavoratori) e José Serra (esiliato in UE e USA durante la dittatura, sostenuto da imprenditori e classe media, conservatore, promette di continuare la politica dell'ex presidente Cardoso). 
Problemi del Brasile sono la miseria, la diseguale distribuzione del reddito, la disoccupazione, l'insufficiente sistema scolastico e sanitario, la violenza e il degrado urbano. Per non parlare della situazione globale dell'economia e dell'indebitamento dello Stato, della finanza speculativa che ha molte responsabilità nella crisi. 
53 milioni di brasiliani, circa il 30% della popolazione, vivono sotto la soglia di povertà, 100 dollari al mese. Di questi il 24% è nell'indigenza (denutrizione, case malsane senza servizi igienici). Il 10% ricco della popolazione si appropria del 50% del reddito nazionale. Violenza, narcotraffico, sequestri lampo, rapine; i ricchi si difendono con auto blindate, elicotteri, giubbotti antiproiettile, sicurezza privata. 
 
 
Libro consigliato: ?? 
 
Varie, iniziative: 
- L'Oaf si occupa di assistere meninos de rua (i bambini che vivono in strada) a Salvador di Bahia. OAFI  - C.so Marconi 7 10125 Torino CCP 15316151 
- Nós existimos è una campagna internazionale per i diritti dei popoli indigeni, dei piccoli contadini e degli emarginati urbani che parte dallo stato di Roraima (zona ricca di Tantalio, materiale usato per i condensatori = componenti elettronici; i condensatori al tantalio sono usati soprattutto in apparecchiature miniaturizzate). 
- Operazione Mato Grosso; CCP 11908480 intestato a Associazione Don Bosco 3A Onlus  - Via Formellino 108 - 48018 Faenza 
- CIPSI: raccolta di fondi che consenta a tutti l'accesso all'acqua potabile, www.cipsi.it 
- Cantieri di solidarietà www.grimmesenta.it 
 
 
 
 
 
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