Afghanistan / Afganistan 
L'Afghanistan è sempre stata terra di conflitti. Il Panshir fermò persino Alessandro Magno nella sua conquista di tutto il mondo conosciuto. 
I sovietici (ai tempi dell'ex URSS) hanno tentato di conquistarlo con grandi mezzi, ma sono stati contrastati dalla guerriglia, foraggiata dagli americani. Hanno avuto la peggio, data la natura montuosa e impervia del territorio. 
Nel 2001 la produzione di Oppio nelle zone controllate dai Talebani era quasi zero (7000 ettari coltivati nelle zone dell’Alleanza del Nord). A fine 2004 con 131000 ettari l’Afganistan copre la maggior parte della produzione mondiale. Vista la ridotta produzione di Myanmar (ex Birmania), Laos e Thailandia (ex triangolo d’oro) è previsto che nel 2005 gli USA saranno “riforniti” invece che dal triangolo d’oro dall’Afganistan. Secondo Pino Arlacchi, ex direttore dell’Agenzia ONU per il controllo delle droghe, sarebbe relativamente facile intervenire visto che il territorio è facilmente accessibile, e i piani per lo sviluppo di coltivazioni alternative nel vicino triangolo d’oro hanno avuto successo. 
 
Luglio 2010 
La conferenza internazionale di Kabul fa il punto sulla situazione in Afganistan, per la prima volta in Afganistan. 
Il governo del presidente Hamid Karzai arranca, ma sostiene di avere fatto un minimo: 20000 villaggi sono tornati ad avere strutture di base come scuole. ambulatori, uffici pubblici, botteghe; sono stati tracciati o asfaltati 2300 km di strade; il sistema sanitario è migliorato e garantirebbe vaccini diagnosi e cure alla maggioranza della popolazione (dal 15% del 2003 all'80%, secondo il ministero degli esteri); il reddito pro-capite che era di 85 dollari nel 2007 ora è di 350 dollari. 
La corruzione avrebbe inghiottito oltre 4 dei 20 miliardi di aiuti internazionali giunti negli ultimi 3 anni 
Al 6 luglio, in Afganistan sono stati inviati complessivamente 119745 soldati da 46 Paesi; oltre 78 mila americani, 9500 inglesi, 4400 tedeschi, 3750 francesi e 3300 italiani. 
La speranza di vita afgana è 44 anni; solo il 22% della popolazione ha accesso ad acqua potabile. 
L'Afganistan ha però ferro, rame, oro e litio nel sottosuolo, per oltre 3000 miliardi di $. 
 
Novembre 2007 
Joya Malalai, giovane deputata del parlamento Afgano impegnata politicamente a favore delle donne e dei più deboli, è sospesa dal Parlamento dal Maggio 2007, dopo che in un'intervista aveva espresso posizioni fortemente critiche sul Parlamento. Nonostante la Costituzione difenda la libertà di parola e ci sia in teoria l'immunità parlamentare, è stata sospesa e dopo mesi è ancora sospesa. La deputata vive sotto scorta per le sue denuncie contro i "signori della guerra". 
Potete scrivere al presidente afgano per chiederne il reintegro: president @ afghanistangov.org (da scrivere tutto attaccato; evito di farlo io per impedire agli spam robot di prendere l'indirizzo). 
 
Settembre 2007 
L'Afghanistan nel 2007 ha prodotto si calcola oltre 8000 tonnellate di oppio, il 96% della produzione mondiale. Circa il 70% della produzione è concentrato a sud ai confini con il Pakistan
 
Ottobre 2004 
Elezioni: riconfermato Hamid Karzhai. Gli afgani hanno votato con calma e relativo ordine, anche le donne
 
Aprile 2004 
Restano insoluti i problemi del Paese. Il papavero da oppio è coltivato in 28 province su 32 per un introito di circa 2 MLD di dollari l'anno. Sono state appena rinviate le elezioni politiche e presidenziali. 
 
Giugno 2003 
La situazione è relativamente tranquilla ma il Paese è in condizioni peggiori che sotto i Russi o i Talebani: fanatismo religioso, arretratezza culturale e povertà. 
 
Ottobre 2002 
Ci sono problemi per il rientro dei profughi, oltre 2 milioni di persone che dovranno affrontare i rigori dell'inverno in situazioni spesso molto difficili. Le persone che vogliono rimpatriare vengono registrate in appositi centri (prevalentemente in Pakistan), ricevono un contributo in dollari per il viaggio; i bambini vengono vaccinati, le donne devono essere a volto scoperto. Si consegnano alle famiglie anche dei kit in legno per costruire una casa (distribuiti già 40000): travi, finestre, porte, utensili: chi ha titolo a ricevere l'assistenza deve costruire i muri della casa fino all'altezza delle finestre, poi riceve il kit. Se tutto è fatto bene alla fine la famiglia riceve 50 dollari. Da quando è iniziato questo programma le domande d'asilo di afgani in Europa sono diminuite. 
Le mine inesplose continuano a fare vittime. 
 
Luglio 2002 
Il vicepresidente Hagi Abdul Qadir è assassinato a Kabul. Era stato governatore di Jalalabad dal 92 al 96; appoggiato dagli USA; con forti interessi nel commercio dell'oppio. Di origini pashtun era stato voluto da presidente Hamid Karzj per riequilibrare i tagiki dell'Alleanza del Nord. 
 
Giugno 2002 
Emergency riferisce di circa 10000 detenuti nelle carceri Afgane; in celle di 3m x2 sono ammassati anche 15-20 detenuti in pessime condizioni igieniche. 
Intanto si trovano fosse comuni. 
Hamid Karzai è presidente dell'Afganistan; sono rimasti ai loro posti Mohammad Fahim alla Difesa, Abdullah Abdullah agli Esteri, entrambi tagiki dell'Alleanza del Nord; Taj Mohammad Wardak agli Interni (pashtun). Tre hazara sono finiti a Commercio Agricoltura e alla vicepresidenza (Haji Quadir). Ashraf Ghani alle finanze (la sua famiglia, assai benestante, era emigrata negli USA) 
 
Marzo 2002 
Secondo gli studiosi il periodo più critico dopo un conflitto del tipo di quello praticamente concluso in Afghanistan (quasi tutti i talebani sono stati messi in fuga, uccisi o sconfitti), è il periodo immediatamente successivo in cui occorre applicare gli accordi di pace. Il genocidio in Ruanda (Tutsi ecc) è avvenuto proprio dopo la firma di accordi di pace. 
La Banca mondiale calcola il costo di un conflitto di questo tipo in 2 MLD $ ogni 10 anni per ogni milione di abitanti (abitanti Afghanistan = 20 milioni). L'ONU calcolava 6 MLD $ in 5 anni, gli USA 25 MLD $ in 10 anni. 
Si spera che perlomeno gli aiuti per la ricostruzione creino una economia diversa da quella preesistente basata sulla coltivazione dei papaveri da oppio. Vedremo. 
 
Febbraio 2002 
Dopo aver paracadutato aiuti alimentari (che spesso cadono in mano a bande malavitose o a militari), gli USA lanciano buste da 200 dollari. Che mancanza di organizzazione. Potevano lanciare carte di credito da utilizzare nei numerosi ipermercati e nei McDonalds della regione. Lo sanno tutti che sono più pratiche del denaro contante. 
 
Gennaio 2002 
Uno studio di Marc Herold (docente di Economia all'università del New Hampshire) calcola che sotto le bombe USA dal 7 ottobre al 15 gennaio 2002 sono morte 3767 persone. Altri particolari www.altreconomia.it 
 
Novembre 2001 
Il 7 anche l’Italia entra “in guerra”, accodandosi al treno americano. No comment. 
 
Ottobre 2001 
Che bello, bombardiamo a tutta forza, facciamogli vedere a questi terroristi che noi siamo più forti. Siamo ugualmente pazzi e violenti, e non siamo per niente meglio di loro. Forse non l’avevano ancora capito... Il terrorismo lo fanno perché siamo tutti troppo bravi troppo in pace, e allora sai com’è, la noia... E poi con la violenza si risolve tutto, vero? Datti un bello schiaffone allora, tu che mi stai leggendo. Te lo meriti sicuramente. Dai, ancora uno, più forte! 
E’ stato Bin Laden a progettare l’attentato? Forse sì, ma io non ci giurerei, anche perché lo sta negando sebbene non abbia nessun vantaggio a farlo (anzi perde parecchio carisma presso gli esagitati di laggiù... oggi ha pure detto che il Corano condanna chi uccide gli innocenti). Chi ci guadagna invece? 
Intanto le bombe cadono, e impreziosiscono ulteriormente la geografia di un Afganistan già infestato dai più rigogliosi campi minati del mondo, dove contadini e bambini saltano ogni giorno su ordigni prodotti da noi occidentali, anche noi Italiani!, piazzati dai Talebani grazie al contributo dei servizi segreti Pakistani, foraggiati dai contributi USA, ricordo dei tempi della guerra fredda, quando i sovietici avevano tentato senza successo di invadere questo paese (e anche loro agli Afgani non regalavano esattamente confettini...). 
E guarda caso le azioni statunitensi colpiscono “per sbaglio” il fabbricato che ospitava l’agenzia di sminamento delle Nazioni Unite... 
Le bombe cadono, i profughi si muovono, e come al solito della povera gente fa le spese di decisioni prese da altri. Le borse salgono e scendono, ingrassando gli speculatori, così non sono solo i fabbricanti di armi a rendere più poveri i poveri. 
Intanto la gente in Pakistan si arrabbia, e piano piano il pasticcio cresce. Ci stiamo pensando davvero a cosa stiamo per far iniziare? Bin Laden se ne sta tranquillo nel suo bunker, e, se mai lo prenderanno, questo farà forse ritornare in vita le vittime innocenti fatte negli USA e nell’ Afganistan? Risusciteranno forse? Saremo assolutamente sicuri che questo individuo (certamente antipatico) sia il reale responsabile, o solo un capro espiatorio? Saremo assolutamente sicuri che non spunteranno come funghi uno, due, cento, mille novelli Bin Laden, magari ancora più folli e spregiudicati? 
Non sarebbe forse ora di pensare alla radice dei problemi, ai motivi, alle ragioni per cui delle persone decidono di suicidarsi lanciando un aereo contro un obiettivo civile? Sono davvero tutti pazzi? (clic qui per Israele
 
Sarebbero ugualmente pazzi se lo stato di Israele, violando le precise risoluzioni ONU, non continuasse a proteggere con carri armati e missili (e si limitasse alla protezione! quelli bombardano e spianano case, ancora oggi che sto scrivendo, ancora in questo stesso minuto!) poche centinaia di coloni. Supponiamo di essere cinici e di non voler fare un discorso umanitario, ma solo economico. Ebbene, sono convinto che con una minima frazione delle spese militari finora sostenute si sarebbe potuto acquistare per tutti questi coloni un alloggio a Thaiti! 
Intendiamoci, i Palestinesi non saranno certo zuccherini, ma non sareste anche voi un pochino arrabbiati se foste costretti in milioni di persone in pochi chilometri quadrati di territorio, in case fatiscenti, servizi scarsi o inesistenti, igiene precaria, con gli Israeliani che vi lanciano qualche confettino esplosivo, sui buoni come sui cattivi, tanto per non rischiare? 
 
Settembre 2001 
Sembra un film ma invece è la realtà. Due aerei dirottati abbattono le torri gemelle, due grattacieli di New York. Il mondo occidentale prende coscienza dell'esistenza di persone piuttosto pericolose. 
Quello che forse non abbiamo ben chiaro è chi ha concimato il terreno di questi mostri, chi ha creato le condizioni perché qualcuno si muova e faccia queste cose. 
Io che in questo momento sono a casa, ho la pancia piena, scrivo su un bel computer portatile per il mio bel sito (modestia a parte), anche se non posso garantire sul mio equilibrio mentale e anche se dicono che sono un po’ pazzo, di certo non ho il minimo stimolo per uscire ed andare ad ammazzare la gente. 
 
 
 
 
Siti: 
 
Libri:  
Afganistan anno zero - Giulietto Chiesa / Vauro 
Il triangolo nucleare - Fausto Alunni 
Buskashi - Gino Strada 
Il vento di Kabul - Tiziana Ferrario (Baldini Castoldi Dalai) 
La parrucchiera di Kabul - Deborah Rodriguez (Piemme) 
 
Film: 
Alle 5 del pomeriggio - Samira Makhmakbaf 
 
 
Iniziative: 
L'associazione Hawca si impegna per aiutare le donne afgane, direttrice Orzala Ashraf. Lo scopo principale è pagare la scuola al maggior numero possibile di bambine.  
La piccola università Faizabad è l’unica che anche in periodo Talebano accoglieva donne. Per aiutarla 
Children First si occupa di assistere bambini in zone problematiche. E' un'associazione piccola e la fondatrice Sylvia Eibl controlla ogni centesimo speso. 
 
 
 
 
 
 
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